Accreditamento e convenzioni

Il soggiorno anziani “La Residenza” è un complesso assistenziale e sanitario per autosufficienti e non autosufficienti, in grado di dare risposte di alta qualità ai problemi della terza età. La sua posizione dominante consente di spaziare dall’ampio orizzonte delle colline circostanti alla corona delle Alpi con ai piedi le luci di Alba. Nel quadro istituzionale e normativo regionale “La Residenza”-Soggiorno Anziani- si configura come Opera Sociale con finalità assistenziali rivolta all’ospitalità di anziani autosufficienti, parzialmente autosufficienti e non autosufficienti.

La Residenza – Soggiorno Anziani di Rodello è una struttura Socio-Assistenziale classificata ai sensi della D.G.R. 41-42433 del 09/01/95,come:

  • Residenza Assistenziale (R.A.) per n. 65 posti letto
  • Residenza Assistenziale Flessibile (R.A.F) per n. 10 posti letto

La Residenza Assistenziale Flessibile (R.A.F.) è una residenza socio-assistenziale di “ospitalità permanente” destinata ad ospiti non autosufficienti ma che peraltro non necessitano delle cure e prestazioni sanitarie tipiche delle residenze sanitarie assistenziali (R.S.A.); offre quindi un sufficiente livello di assistenza residenziale di Media Intensità.

La struttura è autorizzata al funzionamento con determina di autorizzazione al funzionamento del Direttore Generale dell’A.S.L. CN2 Alba-Bra n.1654 del 28/09/2001 ed accreditata con provvedimento dell’ASL CN2 n. 1210/000/DIG/10/0043 del 11/08/2010.

 

La struttura è convenzionata con L’ASL CN2 per n. 2 posti letto per l’esercizio dell’attività di ricovero in “LETTI DI PROSSIMITA'”. I posti letto di prossimità sono utilizzati per il trattamento di pazienti che temporaneamente, per vari motivi, non sono assistibili al proprio domicilio, in risposta a un bisogno transitorio, cioè legato a una condizione acuto con temporanei problemi di ordine familiare e/o sociale, superabili o risolvibili nel periodo considerato. Il ricovero è quindi temporaneo, della durata massima di 30 giorni (prorogabili al massimo di altri 30). L’inserimento in struttura in virtù di tali accordi fra la struttura e l’ASL è disposto dal Medico di Medicina Generale che ha in cura il paziente; lo sresso vale per la proroga.